COSE DA EVITARE PER FARE CARRIERA E…. UNA RIFLESSIONE

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Questa volta voglio parlare di comportamenti ed atteggiamenti da evitare in azienda in modo da, non dico tanto fare carriera, quanto perlomeno mantenere il posto di lavoro ed evitare di essere additati come i prossimi candidati all’uscita.

Le aziende essendo composte da persone, tendono a comportarsi come tali quindi spesso dicono una cosa ma ne pensano un’altra per cui è bene cercare di interpretare nel miglior modo possibile le parole che escono da: titolari, dirigenti, capi ecc..

Qualche mese fa in parte ho già toccato questo argomento quando ho parlato di aziende che a parole vogliono persone propositive ma che nella pratica spesso, quando le trovano, tendono a soffocarle per non dire peggio. Stavolta voglio unire ulteriori “warnings” a quanto già trattato; capita a tutti ed in qualsiasi azienda di avere momenti di rabbia e di parlare male del proprio capo dell’azienda, può succedere ma evitate accuratamente di farla diventare una abitudine, ricordate che le macchinette del caffè “parlano” esattamente come quelle di “Camera Caffè”.

Avete molteplici riunioni, dovete presentare numeri, progetti, idee? Avete assicurato il vs. capo che per la data x tutto sarà in ordine pur sapendo che siete già in ritardo? Bene fate in modo che lo sia davvero tutto in ordine, dimostrare disorganizzazione, non avere il polso della situazione sulle proprie attività sono tutti segnali di inefficienza e di inaffidabilità, evitatelo.

Il tempo corre e ci porta continue innovazioni, pochi giorni fa parlavo con un amico e notavamo come forse negli ultimi 50 anni si siano condensate tantissime novità tecnologiche che hanno inesorabilmente cambiato il ns. modo di lavorare, sabato un articolo di Severgnini sul Corriere della Sera faceva notare come queste innovazioni hanno elevato, sicuramente in modo eccessivo, la ns. produttività portandoci a lavorare anche in ore impensabili. Non dobbiamo essere fagocitati dalla tecnologia ma dominarla, capita però che molti 50enni nei posti di lavoro siano rimasti ancorati ai vecchi metodi di lavoro oggi assolutamente anacronistici, rinunciando spesso a volersi aggiornare delegando i compiti ai colleghi più giovani… attenti a non delegare anche il vs. posto di lavoro.

Chiudo con una riflessione, non posso non toccare in questi warnings i social network; tante volte mi sono raccomandato su un uso corretto degli stessi in ottica di miglioramento del proprio “personal branding” (cercate nel blog) stavolta invece voglio farvi questa domanda: cosa succede se siete così tecnologici, così bravi nel gestire il vs. personal branding tanto da diventare delle potenziali star dei social media? Come pensate che la vs. azienda la possa prendere? Sarà per l’azienda un plus da sfruttare per migliorare o rinforzare il proprio posizionamento nel mercato o sarete visti come una potenziale minaccia da arginare e dei perditempo che preferiscono bighellonare sul web anzichè lavorare? Pensateci su….

Alla prossima!!!

9 pensieri su “COSE DA EVITARE PER FARE CARRIERA E…. UNA RIFLESSIONE

    Andrea ha detto:
    5 novembre 2012 alle 06:30

    Sono d’accordo, mi piacerebbe leggere anche un post sulla gestione aziendale di Radio Scarpa/Camera caffè’.

    Sabina Ferrero ha detto:
    5 novembre 2012 alle 09:31

    Riccardo il tuo post è conciso ed efficace. Credo che da parte di ognuno di noi, impegnati in azienda o in qualsiasi altro posto di lavoro, sia fondamentale l’essere propositivi e flessibili al cambiamento..questo ci permetterebbe di crescere e avere sempre nuovi orizzonti. La rigidità infatti non fa che farci restare indietro e chiuderci al nuovo. Ulteriore ingrediente per stare al passo con i tempi credo sia l’umiltà professionale..non si finisce mai di imparare, nè dai capi nè dai nostri collaboratori. In bocca al lupo a tutti per tutto, alla prossima. Sabina

    [...] Questa volta voglio parlare di comportamenti ed atteggiamenti da evitare in azienda in modo da, non dico tanto fare carriera, quanto perlomeno mantenere il posto di lavoro ed evitare di essere addi…  [...]

    riczuccaro ha risposto:
    5 novembre 2012 alle 11:37

    x Andrea
    Caro Andrea, prenderò in esame la tua richiesta anche se sai bene chi possono essere i diretti interessati… :-)

    xSabina
    Non posso che concordare, in merito all’essere al passo con i tempi ugualmente mi trovi concorde anche se quell’articolo di Severgnini di sabato dovrebbe comunque farci riflettere, peccato che non sono riuscito a trovarlo sul sito del Corriere.

    Alessandro ha detto:
    5 novembre 2012 alle 13:48

    Io penso che se l’azienda, come insieme di persone, non è pronta a fare un passo in avanti nel suo complesso, i “senior” managers devono fare un passo indietro lasciando spazio ai giovani proattivi e creativi

    Roberto Salvato ha detto:
    5 novembre 2012 alle 14:41

    Ottimo articolo. Se diventi un star dei social l’azienda dovrebbe valutare in cosa diventi una star e su dove…

    riczuccaro ha risposto:
    5 novembre 2012 alle 14:53

    x Alessandro
    Io penso che l’azienda e con essa i senior manager devono comunque fare un passo in avanti, specialmente in questo momento, l’alternativa è affondare (vedi il mio post precedente)

    x Roberto
    Grazie dei complimenti, concordo sul fatto che occorre verificare su cosa diventi star, se ad esempio fai il giornalista e diventi una social star dei fornelli va da se che l’azienda è pienamente intitolata a metterti un freno o ad invitarti a percorrere un’altra strada. Io mi riferivo ad un dipendente che diventa star sui temi tipici dell’azienda, li come pensate che reagiscano le aziende?? Io una mia idea ce l’ho ma prima di dirla voglio vedere se ne esce un dibattito sul tema.

    Roberto Salvato ha detto:
    5 novembre 2012 alle 15:04

    Innanzitutto grazie per seguire il mio blog. Questa è la mia personale opinione.
    Se l’azienda riconosce il tuo valore e ti considera come una risorsa allora non può che trarre giovamento dall’avere in squadra un buon giocatore.
    Se invece in azienda vedono la tua “starraggine” come un tentativo di far le scarpe a qualcun altro o comunque in antitesi allora c’è da fare un ragionamento più serio.
    Innanzitutto chiarirei chi è l’azienda…il tuo superiore? il direttore commericiale? l’AD?.
    Solitamente chi poco apprezza è il diretto responsabile o un collega della novella (presunta) star…
    E’ un paradosso secondo me presente in molte aziende…se cresci dai fastidio (ma ti dicono che devi farlo)..se rimani così sei un mollone senza spina dorsale ne voglia di fare…

      riczuccaro ha risposto:
      6 novembre 2012 alle 21:35

      Caro Roberto hai toccato il punto! Anche io sono fermamente convinto che una star dei social su argomenti professionali non possa che essere una risorsa per l’azienda, peccato peró che non sempre é così. Spesso sulla carta le aziende vogliono delle star ma quando poi le star arrivano…. rischiano di dar fastidio.

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