LinkedIn: Orsi o Leoni???

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La domanda è ovviamente una provocazione e riguarda il modo di fare networking in particolare su Linkedin, il social network professionale per eccellenza. Se siete iscritti a Linkedin con molta probabilità vi sarete imbattuti in alcuni profili che riportano vicino al nome la dicitura LION, che vorrà mai dire?? La domanda è più che lecita anch’io me la sono posta più e più volte, alla fine ho risolto l’arcano, LION è l’acronimo di Linked In Open Networker che tradotto in italiano sarebbe una persona che vuole un network aperto per chiunque, ciò significa che accettano il contatto di qualsiasi persona lo chieda.

Prendo spunto da questo modo di essere networker per fare una digressione che segue, in parte, il filo di altre discussioni sul tema fatte da colleghi, blogger e personal brander. Cosa fare? Essere un “leone” aperto alle relazioni con chiunque rischiando di creare un network enorme ma che non coltiverai mai, oppure essere un “orso” chiuso nella stretta cerchia di chi conosci, non disponibile a dare connessioni a persone sconosciute?

Personalmente credo che la verità stia nel mezzo, come sempre del resto; molto dipende dal perché siamo su quel social network. La domanda da porsi quindi è: cosa mi aspetto dalla mia presenza su Linkedin? Se l’obiettivo è quello di essere ulteriormente in contatto con le persone che già conosco, far conoscere loro i miei sviluppi professionali, i progetti che sto portando avanti e che sviluppo, le eventuali nuove sfide professionali, allora possiamo anche essere “orsi” e relegare il nostro network solo a coloro che già conosciamo. Se invece la nostra presenza sul social network è in ottica personal branding, beh allora non possiamo che essere aperti al nuovo, disposti ad accettare le connessioni di molte delle persone che ce lo chiedono, perché dico molte e non tutte? Credo che anche una presenza in Linkedin per incrementare il personal branding e di conseguenza il proprio network, vada comunque regolata dal buon senso; ognuno di noi opera in un determinato settore, è in quel contesto che dobbiamo essere dei “leoni”, aperti a chiunque ci chieda connessione fossero anche concorrenti, ma se la richiesta ci viene da una persona che magari è all’estero e si occupa di tutt’altro, che senso ha essere connessi?? Riuscirò mai ad avere una relazione reale con lui/lei? Cosa posso dare e ricevere dalla connessione??

Come vedete quindi non c’è una verità assoluta, “leoni” o “orsi” che sia dobbiamo comunque ammettere che se siamo su un social network per definizione siamo li per fare relazioni, per forza di cose quindi dobbiamo essere disponibili a connetterci, possiamo scegliere se con più o meno moderazione, ma alla base deve esserci la disponibilità a fare network.

Chiudo con un paio di suggerimenti personali su come entrare in contatto con persone che ci interessa linkare:

1) Mai mandare inviti come amico se non conosciamo affatto la persona che stiamo contattando.
2) Scrivere sempre due righe di messaggio in cui spiegare il perché gradiremmo avere quella persona nel nostro network.
3) Ringraziare sempre, se possibile, la persona che ci ha chiesto il link scrivendo un breve messaggio di ringraziamento.

Sono suggerimenti elementari e che riguardano più le buone maniere che altro, ma vi assicuro che la maggior parte delle volte sono totalmente disattesi.

Alla prossima e…. buon network!!

3 pensieri riguardo “LinkedIn: Orsi o Leoni???

    Cristiano ha detto:
    19 settembre 2011 alle 17:49

    Mi sono affacciato a Linkedin anche grazie a te.
    Mi piacerebbe approfondire anche questo social network, ma il tempo è sempre troppo poco.
    Per il momento mi limito a darci un’occhiata ogni tanto.
    Ottimi comunque i tuoi suggerimenti.
    Grazie

    riczuccaro ha detto:
    20 settembre 2011 alle 10:01

    Ciao Cristiano, troppo buono nelle considerazioni, capisco che il tempo è sempre tiranno ma se si capisce che usare Linkedin è lavoro allora la cosa cambia. Ciao

    Monica Franco ha detto:
    21 settembre 2011 alle 22:16

    Grazie Riccardo di aver commentato nel mio blog sull’analogo argomento di discussione. Alla tua domanda…”che sorge spontanea: ma se la pensiamo tutti uguali, perchè invece nella pratica non è così? :-)” non è poi cosi facile rispondere: come nelle slide dell’analisi che ho fatto, le motivazioni sono quasi…infinite, tanto varie quanto lo sono gli umani.
    Forse bisogna solo stare a guardare, osservare, cercare di capire la mente umana anche qui, avere pazienza e non farsi troppe illusioni: le persone sono le stesse, in qualunque luogo, anche su Internet. Nel bene e nel male, e in tutte le contraddizioni e sfaccettature possibili tra questi due poli.
    Un caro saluto!
    Monica

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