AUTOREALIZZA TE STESSO

Postato il Aggiornato il

AutorealizzatiQuesta volta parlo di me, per dimostrarvi che ciò di cui vi parlerò è reale e raggiungibile da tutti, basta volerlo fare; voglio condividere con voi il mio percorso verso la autorealizzazione personale e quello che questa scelta comporta nella vostra vita.

Come scrivo nella mio bio, la mia attività professionale si avvia in un settore, quello metalmeccanico altamente tecnologico, che prevedeva conoscenze tecniche elevate, in particolare se, come le mio caso, sono partito operando nel marketing e commerciale. La mia curiosità mi ha spinto ad informarmi, a capire, cercando di colmare quelle lacune che provengono da un percorso di studi sicuramente non tecnico. Sono riuscito a fare il mio lavoro nel miglior modo possibile (si può sempre fare meglio) e con buoni risultati, costruendo e creando situazioni nuove prima inesistenti.

Eppure non mi sentivo soddisfatto, soffrivo, mi lamentavo, ero insofferente; cosa questa che mi ha portato a cambiare azienda ed a cercare sempre qualcosa di nuovo. Alzarsi la mattina era diventata una sofferenza, lo stress mi attanagliava lo stomaco, facendomi soffrire anche fisicamente ed a casa ero sempre nervoso ed irascibile, cosa questa che andava a compromettere anche la serenità familiare ed a ledere i miei rapporti interpersonali.

Finchè un giorno, dopo l’ennesimo colloquio positivo che mi avrebbe portato ad iniziare una nuova esperienza professionale, ho detto stop ed ho rifiutato. Ho capito che quel lavoro, in quel settore, non mi realizzava; ho capito che era arrivato il momento di seguire quello che veramente volevo fare, anche se questa scelta poteva comportare un arretramento nelle condizioni economiche e così ho fatto un passo indietro per prendere la rincorsa e ripartire con più slancio di prima.

Ho costruito un nuovo progetto di vita, legato alla mia passione per le Risorse Umane, mi sono posto degli obiettivi e breve, medio e lungo termine, mi sono tirato su le maniche e sono ripartito, con l’immancabile supporto della mia famiglia. Oggi ho realizzato una parte del mio progetto (ho ancora della strada da fare), faccio il lavoro che voglio, nel settore che adoro, lo faccio con ancora maggiore passione e coinvolgimento, sono in procinto di diventare coach professionista, lavoro più di prima, guadagno qualcosa meno (per il momento), ma la mattina quando mi sveglio, fossero anche le 5.00, per arrivare in qualche punto d’Italia ed incontrare persone, lo faccio sempre con il sorriso e con la carica che mi aspetterà comunque una bella giornata di lavoro, ricca di relazioni che mi arrichiranno, a contatto con le storie delle persone che incontro certo di poter essere loro di supporto nella transizione di carriera. La sera torno a casa con lo stesso sorriso con cui sono partito (anche nelle giornate difficili) con il risultato che a tutta la mia famiglia ed alle mie amicizie, giova questa mia ritrovata serenità a partire da mio figlio.

Quello che voglio dirvi è che anche in un momento difficile come quello che stiamo attraversando, anziché vedere nero, abbatersi, lamentarsi e deprimersi pensatelo come un’opportunità, in cui fare un bilancio della vostra vita sino ad oggi rivedete il vostro progetto di vita, ascoltate voi stessi, i vostri desideri e non quello che gli altri desiderano per voi, investite in formazione per colmare alcune lacune (se ne avete) o per migliorare e specializzare la vostra professionalità, insomma pensate ad autorealizzarvi non solo nella dimensione lavorativa, ma con un progetto complessivo di vita, per dare il via ad un nuovo entusiasmante inizio.

Alla prossima

2 pensieri riguardo “AUTOREALIZZA TE STESSO

    Vogue ha detto:
    29 novembre 2011 alle 20:31

    Bella la tua storia!
    In parte mi rivedo.
    Anch’io sono nel bel mezzo di un percorso (di vita) che va nella direzione dell’autorealizzazione.
    Ero in un’azienda che stava per chiudere, in un settore che non sentivo mio (la finanza, che malgrado l’aridità di fondo ha finito per appassionarmi) ma l’ambiente non lo sentivo mio.
    Sono uscita prima del tempo, fregandomene degli aiuti (?) statali e andando contro tutti i miei colleghi, che hanno preferito una scelta diversa.
    Non demonizzo nessuno, ci mancherebbe. Le cose bisogna sentirle.
    Paradossalmente in quella scelta controcorrente la persona che mi ha appoggiata di più in assoluto è stato mio padre – uomo severo e tutto d’un pezzo, OVER 70 – ma che ha subito il mobbing negli anni ’60. Quindi sapeva di cosa parlavo. Oltre al fatto che dopo i 70, secondo me raggiungi quella saggezza che porta a vedere le cose da un’altra prospettiva.

    Proprio grazie a un percorso di coaching ho capito che la mia vera passione è l’informazione, oltre alle chiacchierate con i miei ex tutor (e in genere i miei responsabili) che sanno come lavoro e che mi conoscono.
    Lo diceva Hegel che ciò che conta è la passione? Chi lo ha ripreso come concetto? Un certo studioso di nome Freud, forse?

    Con simpatia,

    Vogue

    AUTOREALIZZARSI? SI PUO’!!! « ruedintorni ha detto:
    30 novembre 2011 alle 23:45

    […] sull’argomento “autorealizzazione”, lo faccio perché il post precedente ha attirato l’attenzione di molti di voi che mi hanno contattato attraverso il web 2.0 (social […]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...