RELAZIONI INDUSTRIALI: si cambia

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20111123-132719.jpg La notizia, ampiamente prevedibile di FIAT che dopo essere uscita da Confindustria recede, dal primo Gennaio 2012, dai contratti collettivi nazionali e non, applicati nel gruppo, sancisce l’avvio ufficiale di un nuovo modo di vedere le relazioni industriali.

Entriamo a pieno ritmo nella fase B, si cambia, basta con i CCNL nazionali ingessati, si parte con la contrattazione sempre più spinta a livello decentrato, come del resto, cambieranno le norme che ad oggi regolano il diritto del lavoro.

Qualche settimana fa ho parlato nel mio post “FLEXSECURITY: un nuovo codice del lavoro è possibile”, del disegno di legge che il Senatore del PD e Professore Pietro Ichino ha presentato in parlamento, un disegno di legge che prevede il ridisegno completo delle relazioni industriali e del codice del lavoro a vantaggio di una maggiore flessibilità per le imprese ma anche di maggiori garanzie per i lavoratori, in particolare per tutti coloro che oggi sono precari.

Nel frattempo il governo Berlusconi è caduto, al suo posto un governo prettamente tecnico, chiamato a fare quello che, purtroppo, la politica oggi non è più in grado di fare, chiusa com’è negli interessi di partito che tutto hanno a che vedere tranne che con il bene della Nazione e dei cittadini.

Spinto dalla lettura della lettera inviata dal Prof. Ichino al Corriere della Sera e pubblicata nel numero di sabato scorso, ho scritto una email al senatore inerente i temi trattati nella missiva; eccone un’estratto:

Gentile Prof. Ichino,

Ho letto con molto piacere la sua lettera pubblicata oggi sul Corriere della Sera; forse mi sbaglio ma dalle sua parole mi sembra di aver capito che la riforma del diritto del lavoro che il governo Monti attuerà sarà quella da lei proposta attraverso la sua idea di Flexsecurity, mi sbaglio?

….

La Prof.ssa Fornero è senza dubbio la persona che porterà a termine la riforma delle pensioni, da sempre suo cavallo di battaglia, temevo però per la riforma del diritto del lavoro su cui, avendo letto curriculum e articoli, non vedevo la Prof. Fornero così preparata come lo poteva essere lei, visto anche il suo progetto già bello pronto ed estremamente valido; leggere che probabilmente sarà la sua idea di Flexsecurity a venir adottata non può che tranquillizzarmi in questo senso.

….

Cordiali Saluti

Riccardo Zuccaro

Molto gentilmente il Prof. Ichino mi ha risposto con poche righe ma estremamente chiare ed apprezzabili, che trovate qui di seguito:

Caro Zuccaro,

sarei stato io il ministro del Lavoro se non fosse prevalso il veto per tutti i parlamentari. Ma in quel caso sarebbe mancata a me la competenza in materia di economia del Welfare, di cui invece Elsa Fornero dispone in misura eccellente.

In ogni caso, non dubiti, la collaborazione sarà strettissima.

Grazie per l’attenzione e per il messaggio.

Pietro Ichino

Come dicevo all’inizio, siamo ormai a tutti gli effetti alla fase B delle relazioni industriali, una fase dovuta, per riportare l’Italia sulla retta via; la spinta della FIAT non fa altro che accelerare un processo fin troppo frenato. I sindacati, CGIL compresa, dovranno abbracciare questo nuovo corso, proprio per garantire ancora lavoro ai loro rappresentati, l’alternativa è che il sistema produttivo italiano si ripieghi su stesso, causando la perdita irrimediabile di migliaia di posti di lavoro. Sono in grado i sindacati di prendersi questa responsabilità?

Mi permetto di fare una considerazione personale: nella lettera che la UE ha inviato al governo italiano per la richiesta di chiarimenti sui provvedimenti segnalati dal governo Berlusconi, c’è un passaggio in cui ci viene espressamente richiesto se la riforma dei contratti collettivi nazionali preveda anche la riduzione del numero degli stessi; ebbene credo sia il caso di prendere in considerazione questa richiesta. Credo che occorra rivedere i contratti collettivi, definendo una unica intelaiatura di base a livello nazionale che definisca il nocciolo di diritti inviolabili validi per tutti i lavoratori, declinando il resto alle singole contrattazioni specifiche di secondo livello, azienda per azienda. Parallelamente il progetto FLEXSECURITY presentato dal Prof. Ichino è sicuramente la forma migliore per redigere e semplificare un nuovo codice del lavoro, rendendo l’Italia, nuovamente appetibile per gli investitori stranieri oltre che per la nascita di nuove realtà imprenditoriali italiane ed il consolidamento di quelle esistenti.

Alla prossima

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