LA VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE

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AIDP Marche di cui sono Vice Presidente, ha organizzato mercoledì 18 Aprile un incontro a Chiaravalle (AN) in cui si sono dati appuntamento esponenti del mondo HR provenienti dal settore privato e dalla pubblica amministrazione, per confrontarsi sul tema della “Valorizzazione delle Risorse Umane”.

Un’incontro che devo ammettere è stata una vera sorpresa anche per il sottoscritto, facile pensare che le differenze sul tema tra pubblico e privato siano abnormi, devo invece ammettere che seppur c’è ancora tanto da fare nella PA non solo nella valorizzazione delle risorse umane ma anche e soprattutto nella gestione delle stesse, esistono anche realtà quali ad esempio il Comune di Cesena per mezzo della sua dirigente al personale la Dott.ssa Stefania Tagliabue, che invece già oggi esprimono situazioni di grande interesse.

L’intervento che però mi ha maggiormente colpito è stato senza dubbio quello del Dott. Graziano Cucchi HR Consultant e Professore di Organizzazione e Gestione Risorse Umane presso l’Università Politecnica delle Marche di Ancona; un’intervento fatto con la chiarezza accademica ma assolutamente interessante alla luce della situazione economica attuale.

Cucchi è partito giustamente dal concetto che secondo il luogo comune valorizzazione significa “riconoscere qualcosa” (denaro) a fronte di risultati raggiunti; in ambito HR la valorizzazione non è altro che una parte del ciclo di gestione delle risorse umane, può essere di natura economica ma anche in altra natura. In particolare la valorizzazione è data da strumenti tangibili quali appunto i benefits, gli avanzamenti di carriera, aumenti di stipendio; tutti strumenti che nel breve sono gratificanti ma che hanno un effetto di breve durata l’assuefazione alla nuova posizione economica raggiunta è facilmente raggiungibile. Occorre anche ricordare che oggi le aziende, siano esse pubbliche che private, non hanno più soldi a disposizione, per cui da questo lato si tenderà sempre di più a ridurre gli incentivi.

Ecco quindi che gli strumenti intangibili diventano di primaria importanza possiamo annoverarci: le esperienze fatte nel percorso professionale, i feedback positivi ricevuti, la formazione, la partecipazione e la conseguente gestione delle responsabilità; gratificazioni che hanno un impatto economico notevolmente inferiore ma che sono comunque molto apprezzati dai lavoratori. L’obiettivo rimane sempre quello di far crescere la prestazione, aumentando al contempo il valore del contratto psicologico che altro non è che il sentimento che tiene legata la persona all’azienda al di là della mera soddisfazione economica. Usare uno strumento intangibile come la formazione ad esempio, permette di aumentare le competenze della persona, arricchendolo di qualcosa che diventa suo patrimonio di conoscenza, aumentandone la specializzazione.

La valorizzazione inoltre supporta il cambiamento non si può cambiare senza valorizzare le proprie risorse; esistono però precise condizioni affinché ci sia valorizzazione:

Il contesto: dobbiamo essere in presenza di una buona gestione, importante anche la stabilità organizzativa, un’organizzazione che cambia continuamente nelle sue persone di riferimento difficilmente riesce a portare avanti politiche serie di valorizzazione; coerenza da parte di chi propone strumenti di questo tipo ed infine occorre avere tempo a disposizione, perchè i processi sono lunghi.

Leadership: chi propone strumenti di valorizzazione deve avere un’apertura mentale che gli permetta di vedere oltre, deve essere credibile e deve avere il coraggio di porre in essere strumenti di valorizzazione anche innovativi.

All’interno di questa concettualizzazione è chiaro che non c’è differenza tra pubblico e privato, il manager deve avere le stesse caratteristiche, solo chi ha in mano la gestione dei processi può effettivamente mettere in atto politiche di valorizzazione delle risorse umane (a lato del post ho inserito una mappa mentale che ho disegnato partendo dagli appunti presi durante l’intervento del Dott. Cucchi).

Alla prossima!!

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