CHI SIAMO VERAMENTE?

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La domanda che da il titolo a questo post è volutamente provocatoria, può sembrare che dietro ad ognuno di noi si nasconda un’altra persona, quasi come vivessimo due vite separate. Tranquilli non voglio dire che la nostra società sia composta solo da loschi figuri, quello che mi interessa sottolineare e che si connette alla mia attività di coach professionista, è che spesso più o meno consapevolmente viviamo una vita che non è quella che realmente vogliamo.

Chi riesce a prendere reale consapevolezza di come sta vivendo ed arrivato ad un certo punto del suo vissuto si ferma a ragionare su chi è e su chi in realtà vorrebbe essere fa il primo passo verso una vita migliore.

L’Analisi Transazionale sviluppata da Eric Berne, psicologo canadese nato a Montreal nel 1910 ma da sempre attivo negli USA, è un metodo di approccio ai problemi umani usato come psicoterapia, adattabile anche nella vita di ognuno di noi.

All’inizio ho parlato di diverse personalità che albergano in noi, l’Analisi Transazionale le classifica in tre stati dell’io:

–       L’io Genitore: ci identifichiamo in questo stato quando teniamo comportamenti pregiudiziali, critici o protettivi. Lo stato si richiama ad atteggiamenti e comportamenti tenuti in passato da figure per noi importanti quali appunto i nostri genitori e che tendiamo a replicare una volta maturati.

–       L’io Adulto: siamo in questo stato quando la persona è orientata allo stato attuale, fa una raccolta obiettiva delle informazioni che la porta ad un’analisi della realtà basata su una stima delle probabilità ed un calcolo neutrale dei fatti.

–       L’io Bambino: lo stato in cui ci troviamo quando adottiamo comportamenti infantili, dettati anche da esperienze vissute nelle prime esperienze di vita.

Sulla base di questa classificazione risulta abbastanza facile capire che nella vita di tutti i giorni lo stato dell’io preferenziale da tenere dovrebbe essere quello dell’io Adulto, ma sappiamo bene che in realtà le persone quando interagiscono spesso non portano avanti transazioni (da qui analisi transazionale) relative a questo stato e complementari (il mio messaggio ottiene come ritorno la risposta prevista) ma spesso tengono transazioni con stati dell’io diversi ed incrociate (al mio stimolo ottengo una risposta inattesa) che sono spesso fonte di dispiaceri.

Tornando a noi stessi ed alle nostre diverse personalità, Eric Berne ci dice anche che ognuno di noi assume delle posizioni nei confronti di se stessi e degli altri, che vengono chiamate posizioni psicologiche e riassunte in quattro posizioni principali:

–       Io sono OK – Tu sei OK: inutile dire che è la posizione ideale a cui ognuno di noi dovrebbe tendere e che ci da benessere; siamo costruttivi, abbiamo autocoscienza di chi siamo e di dove vogliamo andare per vivere felici ed in armonia con il mondo, ciò che vogliamo è molto probabile che riusciremo a raggiungerlo.

–       Io sono OK – Tu non sei OK: viene chiamata anche la posizione proiettiva, classica di chi si sente vittima o perseguitato; non ha mai colpe delle sue disavventure tende a scaricare le responsabilità sugli altri (da qui io sono OK ovvero sono nel giusto, tu non sei OK ovvero sei tu ad essere completamente sbagliato).

–       Io non sono OK – Tu sei OK: chiamata anche posizione introiettiva, si trovano in questa situazione tutte quelle persone che si sentono impotenti nei confronti degli altri, spesso cadono in depressione.

–       Io non sono OK – Tu non sei OK: detta anche posizione della futilità, è la posizione di una persona malata, che ha completamente perso interesse nella vita e che nei casi peggiori porta a comportamenti schizoidi.

Riprendendo il filo iniziale del discorso, oggi molte persone vivono recitando un copione, indossano una sorta di costume di scena che limita la loro visione della realtà fino spesso a nasconderla totalmente non solo agli altri ma soprattutto a se stessi. Prendere coscienza di chi siamo veramente e capire se questa è la strada che realmente vogliamo percorrere e che ci da soddisfazioni o meno è il primo passo verso un vissuto felice ed autorealizzato. L’Analisi Transazionale è uno strumento che ci aiuta a conoscerci meglio ed a capire come ci mettiamo in relazione con gli altri, capendo se questa sia o meno la strada giusta da pecorrere.

Chiudo con un esempio di cui lascio a voi l’analisi sulla base di quanto detto sino ad ora:

Una persona che su un Twitter cambia l’immagine del profilo una volta ogni due giorni, inserisce continuamente proprie foto in posizioni sicuramente non naturali ma studiate ed impostate, che nei tweet è spesso sarcastica e velenosa con il mondo intero, che brama continuamente nuovi followers in quale posizione psicologica si riconosce? Che stato dell’io sta tenendo? Sulla base delle risposte che vi sarete dati ritenete che sta vivendo la sua vita in modo felice e volto alla totale autorealizzazione o recita un copione che in realtà nasconde ben altro?

Alla prossima!!

 

Nota: il presente post prende ispirazione dalla lettura del libro “Nati per vincere” di Muriel James e Dorothy Jongeward.

2 pensieri riguardo “CHI SIAMO VERAMENTE?

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