RIMETTERSI IN GIOCO… SEMPRE!

Postato il

Un momento del mio intervento in ISTAO
Un momento del mio intervento in ISTAO

Venerdì 14 Giugno ho partecipato, in qualità di relatore con un mio intervento, alla reunion annuale dell’ALUMNI CLUB di ISTAO; l’incontro è avvenuto con la formula di tre interventi su tre temi diversi tenuti da tre professionisti; gli ex alunni ISTAO sono stati suddivisi in tre gruppi sulla base della anzianità lavorativa: i “rookies” (da 0 a 5 anni di esperienza), i “professional” (da 6 a 15 anni di esperienza) ed i “senior” (da 16 anni in poi).

Sono onorato ad essere stato interpellato per tenere uno dei tre interventi su un tema che conosco molto bene e che riguarda sia il mio ruolo di consulente di outplacement che di coach professionista, il titolo è esattamente quello di questo post ovvero “Rimettersi in gioco… sempre” come ricollocarsi nel mondo del lavoro? Come crearsi nuovi obiettivi e nuovi stimoli? Come sfruttare al meglio le proprie potenzialità sul posto di lavoro? A queste domande e molte altre gli alumni ISTAO hanno tentato di dare delle risposte riunendosi nei tre gruppi sopra riportati per nove minuti prima del mio intervento e per altri nove minuti dopo il mio intervento in modo da trovare ulteriori spunti alla riflessione.

I risultati che sono emersi sono estremamente interessanti, oltre che per i contenuti, per il modo diverso di vedere la tematica da parte dei gruppi; emerge ad esempio che i rookies che rappresentato le nuove leve, i giovani, sono molto più a loro agio con l’idea del cambiamento costante, con l’idea di doversi sempre e comunque rimettersi in gioco. Il cambio repentino nel mercato del lavoro, la crisi, il nuovo mondo che ne sta emergendo, la flessibilità sono tutti avvenimenti che hanno cambiato i giovani, li hanno resi più avvezzi all’idea di non dare più nulla per scontato, di doversi sudare ogni santo giorno la possibilità non solo di fare carriera ma anche di meritare il posto di lavoro.

I ragazzi sono convinti che si devono cogliere le occasioni di cambiamento come se fossero occasioni di crescita personale, un modo estremamente positivo di porsi nei confronti delle novità; ritengono assolutamente necessario tenere sempre alto il livello delle proprie competenze, per cui sono fermamente convinti che occorra formarsi costantemente.

I professional hanno un punto di vista leggermente diverso dai giovani, rappresentano un’altra generazione, che si trova a metà tra l’estrema flessibilità dei rookies e la difficile convivenza col cambiamento dei senior. Hanno una visione maggiormente pragmatica dell’idea di rimettersi in gioco, legata più che altro alla propria posizione lavorativa attuale; questo significa pensare all’idea di trovare certamente sempre nuove opportunità ma di farlo all’interno della propria azienda, oppure indirizzandosi verso quelle aziende che, ad esempio, sono maggiormente legate all’export che in questa fase storica risulta essere caratteristica fondamentale, in poche parole traspare chiara l’idea di cercare comunque il più possibile un posto di lavoro in grado di dare sicurezza e stabilità. Cambiamento quindi certamente, ma per ambire comunque al classico posto fisso.

In ultimo i senior, in questo caso siamo in presenza della generazione con maggiore longevità lavorativa, quella in cui veramente l’idea predominante è legata al posto fisso, all’azienda in cui è possibile iniziare e finire la propria carriera lavorativa; questa generazione non nega il cambiamento ma lo vive più a livello personale che non lavorativo. Spesso sono persone che si sono trovate a dover reinventare la propria vita a causa della fine di un matrimonio o per un vissuto personale che li ha portati a dover rimettere in discussione tutto quanto fatto sino ad ora. Cambiamento anche nelle abitudini personali, cambiamento nel fisico, tutte cose con cui non è sempre facile convivere; in questo contesto la crisi ha dato una ulteriore mazzata, alcuni di loro si sono trovati a dover minare anche le poche sicurezze che avevano perdendo il posto di lavoro, dovendo gioco forza rimettersi in discussione a 360 gradi con enormi difficoltà.

L’incontro ha fatto emergere l’esatto spaccato generazionale che stiamo vivendo, in buona parte mi aspettavo questo tipo di reazioni, sono invece rimasto piacevolmente colpito dai giovani, perché credo abbiamo tutte le carte in regola per emergere e rendersi parte attiva del cambiamento avviandosi verso la strada del successo. Essere consapevoli che il mondo è cambiato, rendersi attivi e vigili verso nuove sfide, avere sempre voglia di aggiornare le proprie competenze, non porsi alcun limite geografico, vederli nuovamente affamati (ricordate il discorso di Steve Jobs “stay hungry stay foolish”?), quella “fame” che i senior e buona parte dei professional forse hanno perso per aver vissuto in epoche di forte agio che li ha portati a sedersi su quanto raggiunto dando ormai per scontato cose che in realtà la vita ci ha dimostrato non lo sono affatto.

Credo che tutti noi dobbiamo imparare dai giovani, dobbiamo rimetterci in discussione, guardare alla flessibilità non come allo straordinario ma come l’ordinario, ricordarsi che le competenze sono il nostro patrimonio più importante che va continuamente alimentato e ricordarsi che ogni difficoltà può essere tramutata in un’opportunità.

Alla prossima!!

Un pensiero riguardo “RIMETTERSI IN GIOCO… SEMPRE!

    RIMETTERSI IN GIOCO... SEMPRE! | Sestyle - Pers... ha detto:
    1 luglio 2013 alle 15:54

    […] Venerdì 14 Giugno ho partecipato, in qualità di relatore con un mio intervento, alla reunion annuale dell'ALUMNI CLUB di ISTAO; l'incontro è avvenuto con la formula di tre interventi su tre temi di…  […]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...