“E se????” … quella domanda che ci rende immobili

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e se...????
e se…????

Negli ultimi giorni ho avuto uno scambio di battute con una persona che si poneva questo interrogativo: “se, se, se e tutti i maledetti se che straziano l’animo dello sventurato che pensa e che dopo aver ben pensato si ritrova ancor più sventurato; è vero tuttavia che in questo modo impara a vivere. L’uomo che si proibisce di pensare non impara mai nulla” il discorso continuava con “…. è vero che rifugiarsi nei se non porta a nulla. Ma è nostra natura pensare a tante cose e chiedersi se avessi fatti in un modo o nell’altro, se avessi agito così. Penso sia capitato un pò a tutti è un modo per crescere anche quello. E’ impossibile non pensare..“.

Questo è lo spunto da cui voglio partire, a chi tra noi non è mai capitato di imbattersi nella fatidica domanda “E se????” e quante volte questa domanda ci ha fatto rimandare decisioni, perdere opportunità, continuare su una strada che non ci piace più, per paura di imboccarne una nuova?

Per non parlare della versione ex post del “se..”, quando ci poniamo domande del tipo “se avessi fatto..” oppure “se mi fossi comportato..” che a mio parere risultano essere parimenti deleterie a quelle della prima versione perchè premettono ad una esistenza di rimpianti.

I se del primo tipo sono chiaramente limitanti per non dire spesso totalmente immobilizzanti, questo non significa che non dobbiamo pensare o che, peggio, dobbiamo agire in totale incoscienza, tutt’altro, significa che dopo aver capito cosa veramente vogliamo dalla nostra vita privata o professionale che sia, redigiamo un piano d’azione che ci conduca al raggiungimento dei quella meta, tracciamo la rotta e partiamo!

Non restiamo bloccati sulle nostre posizioni, superiamo la paura di fare quel passo, decidiamo; noi Coach chiamiamo questo momento “l’uscita dalla zona di comfort” dove per zona di comfort intendiamo la zona che ben conosciamo e da cui fatichiamo a staccarci anche se in questa zona troviamo sofferenza o non ci sentiamo pienamente realizzati, perchè rivolgersi al nuovo fa pauraInvece è proprio nel decidere di fare quel passo che ci porterà a vincere le paure e le titubanze ed a cominciare a scrivere una nuova e più felice pagina della nostra vita.

Mi piace ricordare una frase tratta da uno scritto di Seneca intitolato “Lettere a Lucilio” in un passaggio dice: “Considera, quindi, speranza e timore e quando tutto sarà incerto, favorisci te stesso: credi ciò che preferisci. Anche se il timore avrà più argomenti, scegli la speranza e metti fine alla tua angoscia; rifletti che la maggior parte degli uomini si arrovella e si agita, benché non ci siano mali presenti né certezza di mali futuri.

I se del secondo tipo come dicevo, ci conducono dritti dritti ad una vita di rimpianti su ciò che sarebbe potuto essere e che non è stato, facendoci erroneamente credere che tutto sia perso, che non ci saranno nuove occasioni, che non avremo nuove possibilità per realizzarci.

Ecco un’altro passaggio dello scritto di Seneca circa il rimpianto “Se uno tenta di liberarsi di un amore, deve evitare ogni ricordo del corpo amato (l’amore è la passione che riarde con più facilità); allo stesso modo chi vuole eliminare il rimpianto di tutto quello per cui bruciava di desiderio, deve distogliere occhi e orecchie da ciò che ha abbandonato. Le passioni ritornano prontamente all’attacco. Dovunque si volgano, scorgeranno una ricompensa immediata al loro affaccendarsi.” questo per dire che è inutile arrovelarsi su ciò che è stato ponendoci innumerevoli interrogativi su cosa sarebbe accaduto se ci fossimo comportati in modo diverso, volgiamo lo sguardo altrove e concediamoci una nuova possibilità, dipende solo da noi.

Dobbiamo aumentare la consapevolezza nel senso di raccogliere e percepire con chiarezza i fatti e le informazioni rilevanti nella nostra vita, ricordiamoci che siamo in grado di controllare solo ciò di cui siamo consapevoli, tutto quello di cui non siamo consapevoli ci controlla.

L’altro aspetto fondamentale è la responsabilità , quando accettiamo realmente la responsabilità delle nostre azioni aumentiamo anche la nostra performance (sportiva, professionale, di vita).

NON LIMITIAMOCI AD ESISTERE.. VIVIAMO!!

Alla prossima!

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