SPORT COACHING: Miglioramento del gesto atletico.

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Il gesto atletico può essere perfezionato per imitazione?
Il gesto atletico può essere perfezionato per imitazione?

Come coach professionista e sportivo fino nel midollo, non potevo non occuparmi di Sport Coaching; da un paio d’anni collaboro con l’Aurora Basket Jesi società che milita nel campionato nazionale di Legadue Gold; in questo contesto ho avuto modo di sperimentare sul campo molte delle attività che sono state oggetto del mio percorso di studi.

In particolare oggi voglio toccare ed intrecciare due argomenti che messi in relazione tra loro posso essere molto utili al miglioramento del gesto atletico, sia che si tratti di un tiro a canestro, che di una schiacciata o un muro a pallavolo, piuttosto che un dribbling a calcio e via dicendo.

I due argomenti, che a mio parere sono strettamente correlati tra loro, sono il concetto di neuroni a specchio e quello di visualizzazione, tecnica che proviene dalla PNL.

Partiamo dal primo, all’inizio degli anni ’90 un gruppo di ricercatori dell’Università di Parma capitanati dal Dott. Giacomo Rizzolati hanno scoperto, grazie ad alcuni esperimenti sui macachi, una speciale classe di neuroni, siti nelle regioni parietali frontali inferiori del cervello, che si attivavano sia durante l’esecuzione di un’azione, sia alla vista della medesima azione eseguita da un’altro soggetto. Per questa particolarità di riflettere le azioni viste come se ci si specchiasse venne assegnato il nome di “neuroni a specchio“.

Questi neuroni sono importanti sia per la comprensione delle azioni di altre persone, come vedremo poi essenziali in ambito sportivo per anticipare le mosse dell’avversario, sia per l’apprendimento attraverso l’imitazione, non solo, sono anche importanti per comprendere le emozioni e conseguentemente per entrare in empatia con le altre persone.

In questo caso prendo in considerazione solo i primi due aspetti in particolare, l’uso dei neuroni a specchio per il perfezionamento del gesto atletico; capite quindi come l’attivazione di questi neuroni risulti estremamente importante se si ha intenzione di imparare una tecnica particolare o meglio ancora se si vuole perfezionare un movimento che può portarci ad aumentare le possibilità di successo e anche a risolvere problemi di natura fisica (pensate ad un gesto inefficace, ripetuto per anni, attraverso un movimento sbagliato, è indubbio che porti anche ad un logorio delle fibre muscolari o delle articolazioni). Per un atleta che ha intenzione di migliorare è importante porre estrema attenzione sia all’osservazione del gesto spiegato dal proprio allenatore ma altresì osservare attentamente sia dal vivo ma anche attraverso filmanti, il medesimo gesto compiuto da chi già oggi si esprime alla perfezione.

Qui si innesta il secondo concetto, ovvero quello della visualizzazione, tecnica della PNL che consente attraverso la sua applcazione di perfezionare il gesto atletico. Una volta che, attraverso l’attivazione dei neuroni a specchio, abbiamo visto e rivisto la tecnica che ci interessa migliorare svolta alla perfezione e l’abbiamo immagazzinata, dobbiamo ripeterla nella nostra testa, più e più volte, sostituendo alla persona che abbiamo osservato noi stessi; tutto questo perchè, come dicevo qualche post fa, il nostro cervello non riesce a distinguere tra una azione vissuta realmente ed una immaginata fortemente. Ciò significa che più ripetiamo mentalmente il gesto perfetto più lo stesso si immagazzinerà nella nostra mente tanto che, nel metterlo in partica, i miglioramenti saranno sotto gli occhi di tutti.

Capite quindi come la combinazione delle due cose sia di grande aiuto agli atleti (e non solo chiaramente, sono tecniche applicabili anche nella vita di tutti i giorni) per apprendere e migliorare; tornando al concetto dei neuroni a specchio in ambito sportivo sono estremamente importanti anche per prevenire le mosse dell’avversario. Quando le squadre professionistiche (basket, calcio, volley, ecc..) fanno “video”, ovvero si riuniscono in riunione ad osservare le partite della squadra che andranno ad affrontare, non fanno altro che attivare i neuroni a specchio, vedere più volte le azioni ed i movimenti fatti dall’avversario porterà la squadra a reagire di conseguenza ed anticipare l’esito dell’azione quando se li troveranno davanti.

Alla prossima!!

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