Sai che c’è? C’è che mi regalo un’azienda!

Postato il

Giovani Imprenditori
Giovani Imprenditori

Venerdì scorso sul Corriere della Sera mi sono imbattuto in uno dei soliti articoli interessanti di Dario Di Vico dal titolo “Se un giovane su quattro decide di assumersi da solo“, mi è subito venuta l’ispirazione per scrivere questo post il cui titolo è emblematico. L’articolo tratta un argomento come quello di fare impresa che sta muovendo molti giovani ad autimpiegarsi per far fronte al precariato ed alla disoccupazione che come sappiamo, tocca i suoi massimi proprio tra i ragazzi.

Mi ha fatto particolarmente piacere leggere l’articolo perchè è la dimostrazione di quello che (chi mi segue lo sa) dico da un pò, ovvero che i giovani oggi altro che bamboccioni, sono forse gli unici che hanno capito realmente che è in atto un cambiamento sostanziale della nostra economia e del modo di intendere il lavoro, si stanno attrezzando e sono pronti a mettersi in gioco in prima persona, ben sapendo che nulla sarà più come prima e che attendere che qualcosa cambi da sola non porterà da nessuna parte. In questo senso la frase di Di Vico è emblematica “Sono ragazzi che hanno perso le aspettative di un tempo e hanno maturato una consapevolezza diversa. … riconoscono che la meritorcrazia si sposa meglio con una propria iniziativa piuttosto che con una scrivania in un ufficio pubblico.”

Sarebbe sbagliato però pensare che i giovani avviano proprie attività solo perchè non hanno possibilità di trovare sbocchi alternativi come lavoratori dipendenti (il 36,4% ha messo questa come giustificazione – Centro Studi Unioncamere), la maggior parte di essi si muove in tal senso perchè ha un fortissimo desiderio di autorealizzazione (ben il 47,1% – Centro Studi Unioncamere) e questo significa maggiore autoconsapevolezza e, parimenti, che le aziende siano esse multinazionali o pmi non fungono più da potente richiamo per le nuove professionalità.

Perchè avviene questo? Sicuramente perchè, come dicevo prima, i ragazzi hanno voglia di fare, hanno voglia di mettersi in gioco, di essere positivi anche in condizioni difficili, in questo senso l’autoimpiego è sicuramente una scarica di adrenalina che li percorre e che gli permette di guardare al mondo con fiducia. L’altro aspetto costituisce l’ennesimo campanello di allarme per le aziende: l’aver tirato troppo la corda in questi anni, in alcuni casi anche aprofittando della situazione, con stage, contro stage, apprendistati e tempi determinati ha convinto i giovani a dire “se proprio devo rischiare rischio di mio, almeno se le cose vanno bene raccoglierò interamente i frutti“, inoltre il senso di soddisfazione che si prova a fare qualcosa di nostro non ha paragoni.

Sempre dall’articolo emergono anche altre caratteristiche positive di questa scelta di vita, i nostri ragazzi hanno una forte propensione alla mobilità territoriale, altro cambiamento epocale rispetto alle generazioni precedenti, i dati riportano che ben il 50% degli intervistati è pronto a muoversi anche all’estero e che solo il 20% non ha intenzione di lasciare il terriotrio di origine.

Questo segnale lanciato dai giovani credo debba essere colto da tutti, dalle imprese “old style” per capire che è ora di darsi una sveglia e di cambiare veramente le cose, dalle generazioni come la mia per capire che a volte, scegliere di mettersi in gioco può essere una via per rinvigorire la propria autostima e ritrovare la dignità perduta; dal governo e dalla politica in genere per capire che è giunta l’ora di snellire le procedure, favorire l’imprenditorialità anche attraverso tassazioni agevolate e sostegno alle start-up.

Alla prossima!!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...