E se facessimo una cosa alla volta?

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Buone vacanze!!
Buone vacanze!!

Siamo in piena generazione 2.0, non passa giorno che la tecnologia non ci presenta una novità che ci permette di essere ancora più connessi, in modo sempre più rapido, con possibilità infinite di cose da poter fare con un unico strumento. Premetto che sono un autentico appassionato della tecnologia e che se il pc o la rete si inchiodano o ci mettono qualche centesimo di secondo in più per fare una operazione, sono il primo ad arrabbiarmi, per non parlare di come mi incavolo quando attraversando una galleria la comunicazione cade (a proposito: cari Signori delle telecomunicazioni e della Società Autostrade vi pare normale che nel 2014 non avete ancora pensato di cablare le gallerie?).

Detto questo però non dobbiamo confondere multitasking con confusione e pensare che più cose facciamo in contemporanea, migliori saranno i risultati che otterremo. L’esempio è presto fatto, mettere sul fuoco tanta carne in contemporanea in una sorta di mega grigliatona non ci da la sicurezza che mangeremo tutti pietanze cotte a puntino, anzi è facile che nella fretta di dover controllare quella bistecca all’estrema destra, la salsiccia all’estrema sinistra tenderà a bruciarsi senza che riusciamo ad accorgerci.

Lo stesso nel lavoro di tutti i giorni, iniziare innumerevoli progetti contemporaneamente è la miglior garanzia per vederli naufragare quasi tutti: tablet, pc, smart phone sono tutti strumenti eccezionali che ci consentono, questo si, di essere connessi anche a chilometri di distanza, in condizioni disparate e di poter raggiungere l’obiettivo prima del previsto, guai però pensare che possono permetterci di fare nella stessa quantità di tempo, dieci progetti di fila. Lo stress elevato, l’insonnia, l’incapacità di vivere relazioni “reali” rifugiandosi solo nel virtuale, l’altissimo rischio di essere fraintesi (nei social network è all’ordine del giorno) sono solo alcune delle problematiche diventate di pubblico dominio nella società moderna.

Ritroviamo allora la capacità di programmare, non immaginate quanti manager anche famosi, non sono in grado di gestire un’agenda e di come facciano saltare appuntamenti presi da tempo solo perchè nell’essere multitasking, si sono dimenticati di avere l’agenda piena ed hanno continuato ad accavallare gli uni sugli altri (questo nonostante agende cartacee, agende digitali, allarmi e quant’altro); impariamo a delegare, soprattutto se siete capi, non potete pensare di fare tutto voi e di avere sempre l’ultima parola su tutto, questo servirà anche a responsabilizzare e motivare i vostri collaboratori. Questo vale tanto nel lavoro quanto nella vita privata; torniamo a concentrarci su una cosa per volta e ad utilizzare la tecnologia per arrivare prima all’obiettivo, non per creare ulteriore confusione, in poche parole torniamo a privilegiare la qualità alla quantità.

Un post che mi è venuto di getto, sarà perchè è l’ultimo prima delle ferie e la vacanza è sempre un momento per riappropriarci delle nostre vite, per programmare il futuro, per goderci un pò di sano riposo, magari in spiaggia o in montagna con un buon libro cartaceo da sfogliare e con la famiglia da gustare.

Ci rivediamo a settembre!! Buone vacanze!!

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