I temi dell’autunno che verrà

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Il Ministro Poletti
Il Ministro Poletti

Rieccomi dietro la tastiera del pc o meglio dell’iPad seduto sul balcone di casa mia, intento a godermi gli scampoli finali di questa ultima domenica di agosto; da lunedì la stragrande maggioranza degli italiani sarà nuovamente al lavoro e qui sento già le prime vocine dire “si… beati quelli che ancora lo hanno il lavoro”, in effetti i temi occupazionali saranno uno dei temi, definiti caldi da quasi tutti i media, del prossimo autunno.

I TG si sono sprecati nell’elencarci i circa 150 tavoli aperti al Ministero per un numero veramente alto di posti di lavoro a rischio, anche diciamocelo, sono sempre gli stessi che si rimandano di mese in mese a causa del prolungarsi degli ammortizzatori sociali in attesa di una fantomatica ripresa.

La ripresa economica, altro grande tema di cui sentiamo parlare da mesi e con maggiore insistenza dall’avvento del Governo Renzi, ma che ad oggi non la si vede neanche a distanza, anzi sembra che l’intera Europa si sia arrestata visto e anche la grande Germania inizia a perdere colpi. Chissà che questa situazione non convinca anche la simpaticissima cancelliera tedesca a mollare l’osso ed a concedere politiche di minor rigore alle economie europee? Non sembra visto che Angela ha pensato di bacchettare Draghi per aver lasciato qualche spiraglio aperto per una politica maggiormente favorevole alla ripresa. La Germania, inconsapevolmente, si sta rendendo artefice di un nuovo olocausto, se continuano a fare i ferrei (e chi ha visto la NaziWeek in onda in questi giorni su History Channel sa bene di cosa parlo) saranno veramente in pochi a raccontarla.

In questo bailamme di estate “no logo” come il Corriere della Sera ha voluto nominarla vista la sua totale atipicità (nessun tormentone, nessun caso editoriale e decisamente bagnata), non poteva mancare la proposta per una ennesima riforma del mercato del lavoro. Mi viene da ridere solo all’idea e vi domando: come mai secondo voi parliamo sempre di riforme del mercato del lavoro? Sarà che forse con le precedenti annunciate come definitive, alla fine ci siamo ritrovati sempre con un pugno di mosche in mano? Sarà che forse dobbiamo prendere il coraggio a due mani e farne una vera e reale una volta per tutte?

Certo riformare il mercato del lavoro non sarà certo la soluzione di tutti i problemi, per iniziare ad indirizzarci verso la strada giusta di una ripresa dobbiamo proprio cambiare il nostro modo di pensare, il nostro modo di essere italiani, eliminare tutta quella zavorra antipatica tipica dell’italiano (furbetti del quartierino, pubblico diverso dal privato, la furbizia di trovare sempre il modo di aggirare le regole, ecc..) e tenere solo quello che di buono abbiamo e ci sono tante cose che ci distinguono in positivo (made in Italy, la genialità, la preparazione, l’elasticità mentale, lo spirito di adattamento, la voglia di fare, ecc.). Anche questa è una bella sfida…. anzi io credo che la vera sfida sia proprio questa, saremo capaci di coglierla? Oppure continueremo a piangerci addosso e non risolvere nulla? Renzi è avvisato.

Beh intanto bentrovati!!

Alla prossima!

2 pensieri riguardo “I temi dell’autunno che verrà

    maria stella maugeri ha detto:
    1 settembre 2014 alle 14:31

    Buongiorno Riccardo, e Ben rientrato! io sono tra quelle persone che alla domanda di un amico che scherzosamente mi dice: sono ritornato al chiodo, gli rispondo “beato te, mi piacerebbe essere nelle tua stessa situazione”. Quello che sto vivendo in questi ultimi mesi, sono chiacchiere, discorsi filosofici, e tanta, tantissima superficialità. Nessuno ha capito quanto è severa la situazione lavorativa che noi giovani stiamo vivendo. Un caro saluto e a presto. MStella

    riczuccaro ha detto:
    1 settembre 2014 alle 15:05

    Ciao Maria Stella, capisco benissimo la situazione, la mia era una provocazione per dire che siamo allo stesso punto di mesi se non anni fa; stamattina ho riacceso Radio24 (la considero lavorativa :-)) e mi sono stupito nel sentire Alessandro Milan di 24 Mattino trattare gli stessi identici temi di 6 mesi ma che dico 1 anno fa. Il vero problema è quello che pongo alla fine dobbiamo capire che si deve cambiare tutti dalla testa fino all’ultimo dei cittadini, riuscieremo? Io ho forti dubbi abbiamo degli atteggiamenti che ormai si sono incancreniti e nemmeno Renzi con i suoi proclami iniziali, sta riuscendo a scalfire.
    Comunque non disperiamoci, in fondo il futuro ce lo costruiamo noi come dico sempre, continua a crederci ed impegnarti e vedrai che i risultati arriveranno.

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