Centenaro e Sorchiotti

EMOZIONARE, per farsi scegliere

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Prendo spunto da un paio di letture che sto facendo in questo periodo, in particolare il libro di Centenaro e Sorchiotti dal titolo Personal Branding ed il libro di Tassarotti e Varini dal titolo Coaching, per tornare a parlare di outplacement, networking e costruzione del proprio brand, in modo da catturare o farsi catturare da nuove opportunità di lavoro.

Come dico da tempo, oggi il web 2.0 è un validissimo alleato nella costruzione di un proprio marchio, nel farti identificare prima e meglio di altri. Le stesse aziende da tempo hanno cambiato strategie di comunicazione cercando di avere sempre più contatto con i loro clienti, aprendo profili su Facebook e Twitter.

In un processo di ricollocamento, risulta ancor più importante affinare una propria strategia di personal branding, cosa che può essere fatta sia “on line” che “off line”. Per prima cosa concentrati su quello che ti rende speciale, sulla competenza nella quale ti senti di eccellere; la peggior cosa che si può fare è quella di pretendere di passare per tuttologi, la specializzazione paga, sapere di fare quella determinata cosa nel migliore dei modi possibili.

Da qui parti e crea la tua strategia di comunicazione: racconta, se possibile, una storia di successo inerente la tua attività (l’azienda Tizio aveva il problema Caio, ho risolto il problema Caio sviluppando la soluzione Sempronio), pubblicizzala nel mercato, attraverso il tuo network sia sul web, ad esempio partecipando a discussioni su Forum inerenti la tua attività, sia nel mondo reale, ad esempio presenziando ad eventi sul tema, ti aiuterà ad ampliare il tuo network e parallelamente ti permetterà di conoscere di persona i tuoi possibili nuovi datori di lavoro.

L’altro passaggio che va fatto è quello di emozionare i tuoi interlocutori, come dicono Centenaro e Sorchiotti il Brand è un’emozione, banalmente vi siete mai chiesti perchè scegliete di bere la Sprite e non la gazzosa? Semplice, perché abbiamo familiarità con quel marchio e l’associamo in automatico al prodotto gazzosa. Lo stesso deve accadere per la nostra persona e quello in cui siamo specializzati, arrivare a farsi scegliere, come dice Anna Martini, perché per quel tipo di attività siamo il riferimento.

Nei colloqui con i tuoi potenziali nuovi datori di lavoro, devi sempre cercare di suscitare in loro un’emozione per far si che ti scelgano, il nostro cervello funziona in questo modo. Quante volte ti è capitato a feste o altri eventi di conoscere persone ed alla fine di non ricordarti neanche il nome di chi hai conosciuto? Non ti hanno lasciato nulla; quali sono i momenti che ricordi maggiormente di quando eri bambino? Quelli in cui hai vissuto una forte emozione e che si sono stampati indelebilmente nella tua memoria.

Quando ti prepari per un colloquio di lavoro, quando fai personal branding, quando conosci nuove persone, ricordati di emozionarle, solo in questo modo sarai associato alla tua professionalità e verrai scelto.

Alla prossima

Costruirsi il proprio “Brand”

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Sempre più persone, purtroppo anche amici, mi scrivono o mi chiamano per chiedermi consiglio su cosa fare quando ci si trova improvvisamente senza lavoro.

La cosa che dico a tutti è che non sono ne un mago ne un veggente, se non si è riusciti a ricorrere all’uso di un servizio di ricollocazione professionale, occorre muoversi da soli, i miei sono dei consigli che derivano dalla mia esperienza giornaliera in ambito outplacement; la prima cosa da fare quando ci si trova in questa situazione è quella di non farsi prendere dal panico, può sembrare banale, ma vi garantisco che non lo è: le responsabilità nei confronti della famiglia, l’età che avanza, la situazione economica attuale, sono situazioni che spesso a volentieri possono portare le persone a  scoraggiarsi e cadere in depressione.

Occorre rimanere lucidi e reattivi, non abbattersi, credere nelle proprie capacità e rimettersi sul mercato; quello che segue vale anche per chi, insoddisfatto della propria posizione lavorativa attuale, cerca nuove opportunità di carriera.

Per prima cosa consiglio di fare un check up al proprio network di conoscenze e di non farlo solo quando ci si trova in difficoltà, ma sempre tutti i giorni, perché è la prima fonte di opportunità, a tal proposito date una letta al post di Anna Martini http://bit.ly/ohh7oZ in cui vengono proprio affrontati questi temi in particolare con un occhio alle opportunità che oggi da il web 2.0.

Direttamente collegato allo sviluppo e cura del network personale c’è il crearsi una reputazione nei confronti del mercato e dei nostri contatti, fare del marketing di noi stessi, il cosiddetto Personal Branding (vi consiglio una visita al blog http://www.personalbranding.it/ di Luigi Centenaro e Tommaso Sorchiotti dei veri e propri pionieri nel settore) perché oggi, sempre grazie al web, siamo noi i fautori del nostro futuro. Nel lontano 1997 Tom Peters scriveva un articolo dal titolo “The Brand Called You” ovvero “La marca chiamata Te” in cui diceva a chiare lettere che ognuno di noi è Presidente, Amministratore Delegato, Direttore Commerciale, Direttore Marketing  dell’azienda chiamata “Io Spa”, siamo noi stessi, attraverso la reputazione e credibilità che ci costruiamo nel lavoro e nella vita di tutti i giorni, che determiniamo la qualità del nostro futuro.

Dimenticavo, come dice Centenaro “il personal branding è inevitabile” perché? Semplice ognuno di noi, quando conosce nuove persone, siano esse per lavoro che nella vita privata, lascia sempre una impressione e verrà etichettato in qualche modo, tanto vale “farsi etichettare” nel miglior modo possibile evitando di perdere delle opportunità; l’argomento è ampio, ci tornerò sopra nei prossimi post, approfondendo temi specifici.

Chiudo con un’ultima segnalazione, anch’essa forse banale ma di sicura efficacia, evitate curriculum in formato europeo, molti addetti alle risorse umane non li guardano neanche più: sono freddi, tutti uguali, non comunicano nulla di quello che sono le nostre reali esperienze, non è sicuramente uno strumento per incrementare il proprio Personal Brand.

Alla prossima